alle nostre care lettrici un pensiero:
Compresero che un vero uomo è un fenomeno raro quanto una vera donna. Un uomo che non vuole dimostrare nulla alzando la voce e facendo risuonare la spada, che non canta come un gallo e non pretende una tenerezza diversa da quella che è in grado di offrire, che nelle donne non cerca né madri né amiche e non corre a rifugiarsi tra le braccia dell’amore o dietro le sottane delle femmine, un uomo che vuole soltanto dare e ricevere, senza fretta e senza avidità, perché ha dedicato l’intera esistenza, ogni sua fibra, ogni barlume della sua coscienza e ogni muscolo del suo corpo al richiamo imperioso della vita: un uomo simile è un fenomeno estremamente raro. Perché c’erano uomini molli e bisognosi di affetto materno, ce n’erano di vacui e fanfaroni che gonfiavano il petto e si mettevano in posa per declamare i loro sentimenti nei confronti delle donne, e altri che erano indifferenti e noiosi – ma nessuno di questi era l’uomo giusto. E poi i vanitosi che non si preoccupavano affatto delle donne, ma badavano soltanto alla propria bellezza e ai propri successi. E infine gli spietati che si accostavano alle donne come ci si accosta a un nemico, come fanno gli assassini, con un sorriso mellifluo sulle labbra e il pugnale nascosto sotto le falde del mantello. Ogni tanto, ma molto di rado, capitava anche di incontrare un uomo"
(Sàndor Màrai, La recita di Bolzano).
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